Ayurbea – non solo yoga blog

21 Novembre 2017

Beatrice Canu insegnante di yoga

Sono nata nel 1974 a Torino con profonde radici in Sardegna.
Ho iniziato a praticare per curiosità tra il 1995 e il 1996, mentre studiavo lingue all’Università. Il metodo che ho incontrato sulla mia strada era l’Iyengar, che mi piaceva per la sua sistematicità e precisione nelle istruzioni sulle azioni da compiere per ottenere la forma della posizione, per il lavoro di profondo esercizio dell’attenzione rivolta innanzitutto all’allineamento del corpo e per la fiducia che infondeva nelle abilità e competenze fisiche, coltivando la mia sicurezza in modo dolce ma molto efficace. Nel 1997 ho avuto una battuta d’arresto a causa di un incidente in cui mi sono rotta il bacino, una costola e ho preso un colpo di frusta. Dopo un mese di ospedale e tutto il percorso riabilitativo consigliato dai medici, che ho eseguito direi religiosamente, mi rimaneva del dolore, una cattiva postura acquisita a causa del dolore stesso e la sensazione di essere malferma sulle gambe, la paura costante di cadere. Ho ripreso a praticare e lì ho scoperto quanto profondamente l’incidente aveva inciso sul mio corpo: non riuscivo più a fare quello che facevo prima.

 

Il metodo Yoga Iyengar ®

La mia grande fortuna è stata proprio aver incontrato questo metodo di insegnamento, che è caratterizzato tra le altre cose dall’utilizzo di attrezzi che servono a disporre il corpo nella forma dell’asana, in modo che si possano godere i benefici dell’allineamento del corpo anche laddove la persona sia in quel momento impossibilitata a eseguire l’asana in autonomia. GlI attrezzi sono poi un grande strumento di studio e approfondimento delle posizioni per i praticanti di ogni livello: rendono accessibile la pratica a tutti e consentono di mantenere le posizioni a lungo, cogliendone ogni beneficio in profondità. Guruji Iyengar ha messo a punto una enorme mole di variazioni degli asana e di programmi terapeutici per tantissime problematiche di salute: strutturali, fisiologiche, psicologiche. Ho lavorato per lunghi anni attraversando le cause profonde del mio dolore fisico, che ho scoperto risalire in fondo ad atteggiamenti posturali e a condizioni emotive e mentali precedenti all’incidente, che aveva portato alla luce una serie di strutture che non mi servivano più e che ho lentamente e con determinazione smontato, mentre ricostruivo una me stessa che mi somigliava sempre di più, trasformando profondamente il mio punto di vista su tutti gli aspetti della vita. La pratica è davvero una meditazione nell’azione.

 

L’insegnamento yoga

La mia passione per l’insegnamento credo sia nata dalla voglia di raccontare il mio percorso e di trasmettere il potenziale trasformativo della pratica.
Nel frattempo ho anche intrapreso lo studio dell’Ayurveda, l’antica medicina tradizionale indiana, diventando operatrice ayurvedica.
Oggi continuo a praticare e a studiare con curiosità tutto ciò che riguarda la ricerca interiore e il suo legame con il benessere psicofisico.
Ho fondato un’associazione con altri insegnanti di yoga e operatori ayurvedici e olistici, il progetto iniziale nasce da me e da Paola Panella, anche lei insegnante di yoga e operatrice ayurvedica. La nostra scuola, Dharma Space Yoga, si trova a Torino, a due passi da Porta Susa e insieme all’Iyengar Yoga propone l’insegnamento del Vinyasa Flow, dell’Anusara Yoga e dello Yin Yoga, oltre a seminari e conferenze sulla meditazione, l’ayurveda, tematiche spirituali e di divulgazione delle discipline e filosofie indiane.
Insegno anche ad Avigliana in una bellissima struttura con un panorama mozzafiato sul Lago Grande.